Disturbi di personalità | Psicologa Roma Nomentana

I tratti di personalità

Dott.ssa Alessandra Violi Ferrari | Psicologa Psicoterapeuta Roma Nomentana, Corso Trieste, Viale Libia, Pietralata

I tratti di personalità sono modi costanti di sentire, pensare, e rapportarsi nei confronti dell’ambiente e di se stessi che si manifestano in un ampio spettro di contesti sociali o personali. Soltanto quando i tratti di personalità sono rigidi, quindi non adattivi, e causano compromissione funzionale e sofferenza alla persona costituendo un disturbo di personalità.

Un disturbo di personalità è dunque un modello di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo, è pervasivo e inflessibile, esordisce nell’adolescenza o nella prima età adulta, è stabile nel tempo e determina disagio o menomazione nelle aree della cognitività, affettività, funzionamento interpersonale e controllo degli impulsi.

Il DSM V distingue 3 gruppi di riferimento sulla base di analogie descrittive, cioè tratti in comune. I Il gruppo Ainclude i Disturbi di Personalità Paranoide, Schizoide e Schizotipico. Gli individui con questi disturbi appaiono spesso strani o eccentrici.

Il gruppo B include i Disturbi di Personalità Antisociale, Borderline, Istrionico e Narcisistico; questi individui appaiono emotivi ed imprevedibili.

gruppo C include i Disturbi di Personalità Evitante, Dipendente e Ossessivo-Compulsivo; questi persone appaiono ansiose e/o paurose.

GRUPPO A

Disturbo Paranoide di Personalità: queste persone sono riluttanti a confidarsi con gli altri a causa della paura infondata che le informazioni possano essere utilizzate contro di loro; leggono significati nascosti o minacciosi in osservazioni costruttive o altri fatti benevoli; portano rancore e sono incapaci di perdonare insulti e offese; richiedono senza giustificazione la fedeltà del compagno degli amici e dei colleghi, perché dubitano della loro lealtà; si aspettano, senza alcuna base sufficiente, di essere sfruttati o feriti dagli altri; si offendono facilmente e reagiscono velocemente con rabbia oppure contrattaccano. Sono dunque sospettosi, si mantengono isolati e nascosti.

 

 

Disturbo Schizotipico di Personalità: tali persone sono sospettose; presentano una affettività inappropriata o ristretta ed ansia sociale eccessiva (per esempio provano un estremo disagio nelle situazioni sociali che prevedono situazioni non familiari); hanno credenze strane e pensiero magico che influenzano il comportamento e che sono al di fuori delle norme della loro cultura, per esempio la superstizione, il credere nella chiaroveggenza, nella telepatia, nel “sesto senso”.

Queste persone possono avere insolite alterazioni percettive, come, illusioni o il sentire la presenza di una forza o di un’ altra persona che non si trova realmente lì, hanno comportamenti e apparenze strane o eccentriche, insoliti manierismi; il pensiero ed il linguaggio sono strani (esempio eloquio vago, circostanziato, iperelaborato o stereotipato).

Generalmente a livello sociale hanno pochi o nessun amico intimo o confidenti oltre ad un familiare di primo grado.

Disturbo Schizoide di Personalità: le caratteristiche che presentano queste persone sono: la tendenza a ritirarsi su se stessi ed allontanarsi dal mondo esterno, mostrano freddezza emotiva, distacco e affettività appiattita. Non sembrano desiderare e neppure apprezzare le relazioni vicine, incluso l’essere parte di una famiglia, non hanno amici o confidenti intimi fatta eccezione per i parenti di primo grado. Quasi sempre scelgono attività da svolgere in solitudine, raramente raggiungono o sembrano provare emozioni forti quali la collera o la gioia. Possono avere poco o nessuno interesse nell’avere esperienze sessuali con un’altra persona, sono indifferenti agli elogi e alle critiche degli altri.

GRUPPO B

Disturbo Antisociale di Personalità: queste persone risultano incapaci di mantenere un costante impegno in ciò che fanno; hanno difficoltà nel conformarsi alle norme sociali, in particolare ai comportamenti legali; attuano azioni antisociali che sono motivo di arresto. Sono facilmente irritabili e aggressivi come evidenziato da scontri o aggressioni fisiche; hanno difficoltà a mantenere una attività lavorativa continuativa ed ad onorare obblighi finanziari, credono che così come si spende il denaro sia facile guadagnarlo. Queste persone mostrano inabilità di fare progetti futuri e sono impulsivi, come indicato dal loro vagare senza un piano predeterminato o chiari obbiettivi, e non hanno alcun riguardo per la verità, come dimostrato dalle ripetute bugie, l’uso di pseudonimi e i raggiri alle altre persone per un profitto personale, infatti presentano una assenza di rimorso. Inoltre sono incuranti della sicurezza propria e altrui (guida in stato di ebbrezza, o a velocità elevata), sono privi di abilità genitoriali, non riescono a tenere una relazione monogama per lungo tempo.

Disturbo Borderline di Personalità: queste persone presentano caratteristiche relazionali instabili e intense, con un alternanza tra gli estremi di idealizzazione e svalutazione. Sono impulsivi in almeno due aree potenzialmente dannose per il soggetto (spendere denaro, sesso, abuso di sostanze, furti, guida spericolata, abbuffate, minacce, gesti o comportamenti suicidari o automutilanti). Mostrano instabilità affettiva dovuta ad una marcata reattività dell’umore con episodica intensa disforia, irritabilità o ansia. Tali manifestazioni durano poche ore e soltanto raramente più di pochi giorni. Spesso presentano rabbia immotivata e intensa o difficoltà a controllare la rabbia, per esempio frequenti accessi di ira o rabbia costante, ricorrenti scontri fisici. Inoltre provano sentimenti cronici di vuoto o di noia. A livello del proprio senso di identità, esso è caratterizzato da incertezza in almeno due delle seguenti aree: identità di sé, orientamento sessuale, obiettivi a lungo termine o scelta lavorativa, tipologia di amici desiderata, valori. Le alterazioni dell’identità riguardano l’immagine di sé, e percezioni di sé marcatamente e persistentemente instabili.

Mettono in atto sforzi disperati per evitare un reale o immaginario abbandono.

Disturbo Istrionico di Personalità: queste persone ricercano e richiedono costantemente rassicurazioni, approvazione ed elogi, infatti sono suggestionabili e facilmente influenzati dal giudizio degli altri.

L’aspetto e il comportamento sono spesso inappropriatamente provocanti e seduttivi dal punto di vista sessuale. Sono eccessivamente preoccupati per la loro attrattività fisica.

Esprimono le emozioni in modo esagerato; sono egocentrici e hanno poca tolleranza alle frustrazioni; si sentono a disagio o non apprezzati se non al centro delle attenzioni. La loro espressione emotiva può essere superficiale e rapidamente mutevole, mostrano autodrammatizzazione e teatralità.

Hanno un eloquio eccessivamente impressionistico e privo di dettagli.

Considerano le relazioni più intime di quanto non siano in realtà.

Disturbo Narcisistico di Personalità: questi soggetti reagiscono alle critiche con sentimenti di collera e umiliazione e con grande stress (anche se non li esprimono apertamente); sono sfruttatori dal punto di vista interpersonale, approfittandosi degli altri per i propri fini. Sono molto presuntuosi. Credono che i loro problemi siano unici e che possano essere capiti soltanto da altre persone altrettanto speciali. Sono assorti nelle loro fantasie di illimitato successo, potere, splendore, bellezza o amore ideale. Hanno un forte senso di meritevolezza e hanno irragionevoli aspettative di speciali trattamenti di favore, richiedono costante ammirazione e approvazione, mancano totalmente di empatia, sono incapaci di riconoscere e provare ciò che sentono per gli altri, e di cogliere le necessità degli altri. Sono caratterizzati da sentimenti di invidia, o credono che gli altri li invidiano.

Nel Disturbo di Personalità Narcisistico, nella prospettiva psicodinamica proposta da Gabbard, si distingue il sottotipo “Ipervigile”: la persona è fortemente sensibile alle reazioni degli altri, è inibito, spesso si eclissa, dirige più l’attenzione verso gli altri che verso sé stesso, evita di essere al centro dell’attenzione, ascolta attentamente gli altri per evidenziarne mancanza di rispetto o critica, si sente facilmente ferito, e sente facilmente sentimenti di vergogna ed umiliazione.

GRUPPO C

Disturbo Evitante di Personalità: tali soggetti esagerano le potenziali difficoltà, i pericoli fisici o i rischi che comprendono le cose quotidiane e che escono dalla normale routine; non hanno amici o confidenti (al massimo uno) al di là di parenti di primo grado; evitano le attività che richiedono un contatto interpersonale; non sono disposti a coinvolgersi con altre persone a meno che non siano completamente sicuri di piacere loro; si sentono feriti facilmente; hanno paura di mostrarsi imbarazzati arrossendo, piangendo, o mostrando altri segni d’ansia davanti agli altri; sono reticenti nelle situazioni sociali per paura di dire qualcosa di inappropriato o stupido o di non essere in grado di rispondere alla domande, infatti queste persone si sentono inferiori agli altri e temono quindi di essere umiliati e ridicolizzati. Tendono ad essere inconcludenti e trovano difficile focalizzarsi su compiti e hobbies.

Disturbo Dipendente di Personalità: tali soggetti sono incapaci di prendere le decisioni quotidiane senza una grande quantità di consigli e rassicurazioni da parte degli altri; delegano agli altri le decisioni più importanti della loro vita; si mostrano in accordo con le altre persone anche quando ritengono che stiano sbagliando, per paura di venire rifiutati. Hanno difficoltà a iniziare progetti o fare cose in modo indipendente. Sono pronti a sottoporsi a compiti spiacevoli e al volere degli altri se questo procurerà le cure di cui hanno bisogno. Si sentono a disagio ed indifesi quando sono soli, o cercano in tutti i modi di evitare la solitudine. Quando termina una relazione importante si sentono devastati o insicuri e spesso si preoccupano per la paura di essere abbandonati, e ricercano urgentemente un’altra relazione come fonte di accudimento e supporto. Si sentono facilmente feriti dalle critiche e dalle disapprovazioni.

Disturbo Ossessivo – Compulsivo di Personalità: questi soggetti mostrano un perfezionismo eccessivo che interferisce con il completamento dei compiti, una attenzione minuziosa per le regole, i dettagli futili, le procedure, le liste, i programmi, la forma al punto che lo scopo dell’attività si perde. Essi insistono in modo irragionevole affinché gli altri seguano il loro modo di fare le cose, oppure sono irragionevolmente riluttanti a delegare agli altri, perché sono convinti che questi non siano in grado svolgere i compiti in modo corretto. Mostrano una devozione eccessiva al lavoro e alla produttività fino ad escludere le attività di tempo libero e le amicizie (senza che vi sia una necessità economica). Sono eccessivamente coscienziosi, scrupolosi e inflessibili a proposito di moralità etica o valori. Hanno una espressione ristretta dell’affettività. Presentano una totale assenza di generosità nel dare tempo, soldi o regali quando manca un tornaconto personale. Sono incapaci di gettare oggetti utilizzati o inutili, anche quando non hanno valore sentimentale. Hanno difficoltà a fissare priorità e prospettive, e la presa di decisione è resa ancora più difficile dalla indecisione e dai dubbi. Sembrano avere conflitti tra l’assertività e la provocazione, e l’obbedienza e compiacenza. Lo stile di attaccamento preoccupato è caratterizzato da un senso di indegnità personale e da una valutazione positiva degli altri. Queste persone sono avare e il denaro è visto come qualcosa da accumulare in vista di catastrofi future.

Disturbo Passivo-Aggressivo:

La caratteristica più importante, che presentano tali soggetti, è una resistenza alle richieste esterne, che si manifesta con comportamenti oppositivi ed ostruzionistici. La resistenza viene espressa tramite la procrastinazione, le dimenticanze, l’ostinazione, l’inefficienza voluta e ricercata; boicottano le iniziative degli altri omettendo di portare a termine la loro parte di lavoro.

Tali soggetti hanno uno stile oppositivo, che nasconde il fatto che vogliono essere riconosciuti e sostenuti da figure di autorità, anche se nello stesso tempo la criticano. Infatti alla base vi è il conflitto tra il desiderio di ottenere benefici da una autorità e il desiderio di mantenere la propria autonomia, e quindi provano a mantenere la relazione attuando un comportamento passivo sottomesso, ma sovvertendo l’autorità.

Queste persone evitano di essere assertivi credendo che un comportamento diretto può essere pericoloso; si lamentano di essere poco capiti, sottovalutati e ingannati dagli altri; sono maldisposti e litigiosi, cinici, scettici e oppositivi; quando sorgono problemi danno la colpa agli altri dei loro insuccessi; sono invidiosi e carichi di risentimento verso le persone che hanno più successo; infine esprimono lamentele persistenti ed esagerate circa le proprie sfortune continue (“le cose buone non durano”). Oscillano tra sentimenti ostili e di rimorso.

Bibliografia:

American Psychiatric Association, DSM 5 Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, 2014, Raffaello Cortina.

Gabbard G. O., Psichiatria Psicodinamica, 2015, Raffaello Cortina

Sperry L., I Disturbi di Personalità, 2004, McGraw Hill Education.

Dott.ssa Alessandra Violi Ferrari Psicologa e Psicoterapeuta a Roma Nord, Nomentana, viale Libia, viale Somalia, Pietralata, Corso Trieste

Studio Specialistico di Psicologia e Psicoterapia - Sostegno psicologico a Roma Nord. Zone limitrofe: Nomentana, Corso Trieste, Viale Libia, Pietralata, viale Somalia.

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