Prima di parlare dei disturbi dell’ansia ritengo utile descrivere e spiegare cosa è l’ansia.
Ansia, paura, angoscia e terrore sono emozioni molto simili; ciò che li accomuna è il contenuto cognitivo di pericolo imminente, ed una reazione somatica di allarme, che porta l’organismo ad attivarsi per opporsi al pericolo o fuggire.
La paura ha un compito che si può definire preventivo perchè dispone l’organismo a reagire prontamente al pericolo (aumento del tono muscolare, il cuore pompa più rapidamente e grazie all’accelerazione del ritmo respiratorio invia più ossigeno ai muscoli, l’attenzione è concentrata sul pericolo da cui difendersi).
La differenza tra ansia e paura risiede nel fatto che le reazioni di paura sono più intense, il livello di attivazione si innalza improvvisamente, c’è un carattere di emergenza di fronte ad un oggetto specifico, e quando cessa il pericolo l’attivazione si abbassa.
Invece nel caso dell’ansia spesso la minaccia è meno evidente il disagio è più prolungato e sia l’esordio che la fine sono meno netti. L’ansia è meno intensa della paura ed è caratterizzata da una sensazione di tensione da aumentata vigilanza. Quindi tanto più la minaccia è definita e tanto più si parla di paura, quanto più è indefinita e tanto più si parla di ansia.
Spesso chi sperimenta ansia riferisce “sento uno stato d’ansia e non so perchè”.
L’ansia è una complessa combinazione di emozioni negative, accompagnata da sintomi fisici, come palpitazioni, dolori al petto, respiro corto, nausea, tremore.
L’ansia ha una componente cognitiva, una componente somatica , una componente emozionale ed una componente comportamentale (Seligman, Walker, Rosenhan, 2001).
La componente cognitiva comporta aspettative di pericolo diffuso ed incerto; dal punto di vista somatico il corpo si prepara ad affrontare la situazione di minaccia, quindi la pressione del sangue e la frequenza cardiaca aumentano, la sudorazione aumenta, il flusso sanguigno aumenta e le funzioni del sistema immunitario e digestivo diminuiscono. Esternamente i segni somatici dell’ansia possono includere pallore della pelle, sudorazione, tremore, e dilatazione pupillare.
Dal punto di vista emozionale l’ansia causa terrore e panico, nausea, brividi.
Infine dal punto di vista comportamentale si possono presentare sia comportamenti volontari che involontari diretti alla fuga, o all’evitamento della fonte di ansia.
I disturbi dell’ansia comprendono, come spiega il DSM V, quei disturbi che condividono paure ed ansie eccessive ed i disturbi comportamentali correlati, e sono:
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